ORATA ALL’ACQUA PAZZA

L’orata è uno dei pesci più apprezzati e richiesti per la sua polpa di altissima qualità, soda e saporita. Viene utilizzata per realizzare antipasti, primi e secondi eccezionali.
L’orata all’acqua pazza è una classica ricetta di pesce dal gusto delicato e molto facile da preparare. Si dice che la cottura all’acqua pazza sia stata inventata dai pescatori di Ponza, isola laziale, e che fosse diventata assai di moda a Capri grazie a Totò, che era ghiotto del pesce cotto all’acqua pazza. L’orata all’acqua pazza è un piatto che stupirà i vostri commensali per la sua semplicità e il suo sapore irresistibile.

Orata all'acqua pazza

By 23 novembre 2018

Cottura all’acqua pazza era propria dei poveri pescatori delle zone marinare di Campania, Lazio, Sicilia, Calabria e Puglia che, spesso con ingredienti di fortuna, preparavano i loro pasti all’interno dei loro pescherecci. Visto che allora il sale aveva un alto costo, un costo “pazzo”, i pescatori non facevano altro che sostituirlo con l’acqua del mare, naturalmente salata. Poi prendevano qualche pomodorino, aglio e portavano con loro un ciuffetto di prezzemolo. Infine, ovviamente, sfruttavano il pesce pescato durante la loro uscita in mare. Impossibile pensare a qualcosa di più fresco, mediterraneo e spontaneo! L’acqua pazza è simbolo della qualità nella semplicità della cucina italiana.

  • Tempo di preparazione : 40 minutes
  • Tempo di cottura : 25 minutes
  • Piatto per : 4 persone

Ingredienti

Preparazione

Per prima cosa cominciate con la pulizia dell'orata. Squamate eliminate le pinne laterali  dell'orata quelle dorsali e quelle ventrali (potete lasciare quella caudale per verificare successivamente l’avvenuta cottura del pesce.
Dopo averla squamata, praticate un taglio sulla pancia ed eviscerate l'orata.
Quindi sciacquatela sotto l’acqua fresca corrente assicurandovi di averla pulita bene anche dentro.
Mettete all’interno della pancia un pizzico di sale, uno spicchio di aglio e un paio di foglioline di prezzemolo. Prendete una pirofila e cospargetene il fondo con l’olio extravergine di oliva, poi adagiatevi l’orata.
Tagliate i pomodorini a spicchi o cubetti e uniteli nella pirofila assieme ai due spicchi d’aglio restanti tagliati a fettine il sale e il pepe (o peperoncino fresco se piace), l’acqua e il vino bianco; i liquidi non devono ricoprire interamente le orate ma restare a meno della metà dell’altezza del pesce.
Infornate in forno già caldo a 220° per circa 20-25 minuti: per assicurarsi che il pesce sia cotto dovreste provare a strappare la pinna caudale: se verrà via facilmente l’orata sarà cotta, altrimenti, se opporrà resistenza fate cuocere il pesce per qualche altro minuto.
Quando l’orata all’acqua pazza sarà cotta, estraete la pirofila dal forno, spolveratela con del prezzemolo tritato e adagiatela su di un piatto, eliminate la pelle  e dividete l'orata in filetti eliminando tutte le lische (quella grande centrale e le laterali) e la testa. Una volta ottenuti i 4 filetti, metteteli in un piatto da portata, irrorandoli con il fondo di cottura e servite immediatamente. Se preferite la cottura in padella, mettete procedete nello stesso modo, cuocendo su fiamma mettendo un coperchio sul tegame utilizzato.

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